Gresporcellanato

Il grès porcellanato è una ceramica a pasta compatta e dura, non porosa.
La parola “grès” sta a significare che la massa ceramica della piastrella è estremamente greificata, da cui l’eccezionale resistenza e ingelività.
Il processo produttivo del gres porcellanato inizia con la macinazione di un mix di materie prime (argille, sabbie, feldspati, caolini) che porta alla realizzazione di un composto liquido comunemente definito “barbottina”; tale “barbottina” viene finemente atomizzata fino a raggiungere una polvere a granulometria fine ed omogenea, comunemente definita “impasto”, adatta alla pressatura.

La cottura delle piastrelle avviene, per circa 25-30 minuti, in forni che raggiungono gradatamente la temperatura massima di circa 1150-1350 °C, per poi ridiscendere nuovamente a temperatura ambiente.

Secondo le normative tecniche UNI, si definisce porcellanato quel materiale che possiede un coefficiente di assorbimento all’acqua minore dello 0,5%.

QUALI SONO LE PRINCIPALI CARATTERISTICHE DEL GRES PORCELLANATO?

Il gres porcellanato è ampiamente impiegato per i rivestimenti di qualsiasi tipologia di ambiente, proprio per le sue qualità meccaniche:

  • resistenza all’abrasione;
  • resistenza al calpestio;
  • resistenza all’usura e al tempo;
  • resistenza ai prodotti chimici;
  • resistenza all’azione degli agenti atmosferici;
  • compattezza,
  • versatilità,
  • grande impatto estetico.

Questo processo di cottura determina la formazione di uno strato di ceramizzazione in superficie, al fine di rendere quest’ultima resistente alle abrasioni, nonché impermeabile e duratura. In seguito alla cottura, le piastrelle vengono classificati a seconda del calibro, del tono e della scelta, secondo le norme dettate dall’UNI.